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Sabrina Di Carlo fa parte dello staff del progetto Treno della Memoria, occupandosi in particolare della formazione e della organizzazione di eventi culturali. È responsabile della realizzazione del progetto in Repubblica Ceca. È impegnata nel mondo dell'associazionismo e nella promozione di progetti e pratiche di attivazione di cittadinanza, difesa della scuola pubblica e tutela dell'ambiente.

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#ClimateClock: l’orologio del clima

È nato a New York #ClimateClock. Grazie alla collaborazione tra artisti, attivisti e scienziati, il segnatempo digitale “Metronome” di Union Square è stato trasformato in un conto alla rovescia che segna quanto tempo manca perché l’emergenza climatica diventi irreversibile. Da oggi #ClimateClock è anche sulla homepage del nostro sito

Libraria: i libri, beni essenziali

Le librerie, almeno per ora, restano aperte. Anche in epoca di lockdown: perché i libri sono beni essenziali. Intanto autori, piccoli editori e librai si organizzano per contrastare lo strapotere di Amazon e salvaguardare la dimensione umana e relazionale che sta dietro l’acquisto di un libro. Volere la luna partecipa aprendo una rubrica ad hoc.

Bacheca

Questo spazio torna ad essere la nostra BACHECA. Continueremo a raccontarvi buone notizie e ripartenze, proporvi attività ed eventi (finalmente non più solo online!) e tenervi informati su quel che …

BUONA GIORNATA

Chi non ha cercato buone notizie o un po’ di bellezza in mezzo al bollettino di crisi che affolla giornali e pagine facebook? In una prospettiva che intenda la bellezza non come aspetto esteriore, ma come cura, come forma di risonanza tra persona e mondo e tra persona e altre persone, tentiamo questa raccolta, per ritrovare fiducia e allegria.

“Potere alle parole”. Intervista a Vera Gheno

Il rapporto tra parole e potere è centrale nelle società: «La democrazia, come ammoniva Tullio De Mauro, ha bisogno di persone che capiscano ciò che succede loro attorno, non di succubi che possono facilmente essere incantati dal primo imbonitore che sceglie oculatamente le parole per colpire alla pancia invece che alla testa».