Davide Conti, storico, è consulente dell’Archivio Storico del Senato, della Procura di Bologna (inchiesta sulla strage del 2 agosto 1980) e della Procura di Brescia (inchiesta sulla strage del 28 maggio 1974) e autore di numerose pubblicazioni sul fascismo e sulla Resistenza.

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Dalle camicie nere allo stravolgimento della Costituzione

Nella consapevolezza dell’impossibilità di un ritorno del fascismo nelle sue forme storiche la linea politica dei seguaci della fiamma tricolore è – e sarà – quella di essere fascisti del proprio tempo. Non porteranno camicie nere nelle strade ma cercheranno di ridefinire l’identità del Paese modificando e snaturando la Costituzione, che della Repubblica nata dalla Resistenza è il fondamento.

L’antifascismo ai tempi del Covid

La crisi economica, sociale, etica, oltre che sanitaria, morde pesantemente. Un mondo muore ma è difficile intravedere il futuro. Così, negli interstizi della crisi, si sviluppa il tentativo di movimenti neo e postfascisti di egemonizzare le piazze e dividere il mondo del lavoro. Per contrastarlo ci vorrebbero politiche sociali innovative ma non è questa la scelta del Governo e della sua maggioranza.