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La destra ridisegna l’Europa e i socialisti hanno già perso

Le elezioni europee sono alle porte in un quadro inquietante. La destra, in ascesa in tutti i principali paesi dell’Unione, arriva all’appuntamento con il vento in poppa. Di fronte c’è una sinistra pallida, stinta, spaventata dalla sua stessa ombra e accompagnata da una diffidenza popolare indotta dai cedimenti politici di questi anni. Il cambio di maggioranza è un’eventualità niente affatto remota.

Fascisti in maschera e fascismi in doppiopetto

Il seguito della truppa in camicia nera e del suo torvo repertorio è minimo. Ben più pericolose (e tollerate) sono le formazioni che, depurate dai riti più anacronistici, propugnano i temi classici del fascismo: lo strapotere dell’esecutivo, l’autoritarismo, la diffidenza per la libertà di stampa, l’idea gerarchica dell’ordine sociale, il nazionalismo, il militarismo, la dottrina (e la pratica) antisindacale e la purezza dei valori.

Francia: una rivolta sociale contro l'”editto sovrano”

Eletto presidente per impedire che l’estrema destra andasse al governo, Macron ha perseguito la politica liberista più estrema. Quando, poi, la protesta è dilagata e il sostegno parlamentare è diventato incerto ha imposto la riforma pensionistica scavalcando l’Assemblea nazionale. Ciò sta accrescendo l’ampiezza delle mobilitazioni. A dimostrazione della grande reattività della società francese.