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Violenza di Stato e guerra civile in Perù

In Perù il rovesciamento del presidente Pedro Castillo, reo di aver sottratto la vittoria elettorale alla leader dell’estrema destra Keiko Fujimori, ha dato la stura a una repressione violenta e indiscriminata che sta minando lo stato di diritto e facendo precipitare il Paese in una vera e propria guerra civile. Lo denuncia, in un drammatico appello, un folto gruppo di docenti, ricercatori e studiosi.

Crisi climatica: colorare il Senato per lanciare l’allarme?

Per denunciare l’inerzia delle istituzioni sulla crisi climatica, tre giovani di Ultima Generazione imbrattano con vernice lavabile l’ingresso del Senato. Ne seguono reazioni grottesche, fino all’evocazione di “un attacco al cuore dello Stato”. In una lettera al presidente Mattarella alcuni neuropsichiatri segnalano come la vicenda evochi un vilipendio non della facciata del palazzo ma delle istanze di vita dei giovani.

Alfredo Cospito non deve morire

Alfredo Cospito è in sciopero della fame dal 20 ottobre. Il rischio di morte è, a questo punto, elevato. La priorità è scongiurarlo. E le possibilità non mancano, a cominciare dalla revoca nei suoi confronti, per fatti sopravvenuti e in via interlocutoria, del regime del 41 bis. È un passo necessario per salvare una vita e per avviare un cambiamento della drammatica situazione che attraversano il carcere e chi è in esso rinchiuso.

Dalla Francia un appello: fermate il TAV Torino-Lione!

In un momento in cui bisogna fare di tutto per limitare il riscaldamento globale, il Governo sostiene di non avere i soldi per la sanità, i treni quotidiani sono degradati e le infrastrutture ferroviarie sono insufficienti, chiediamo di fermare il progetto Lione-Torino, la cui unica logica è quella di trasportare merci sempre più lontano e di mantenere questo culto energivoro e distruttivo. Questo l’appello di 150 personalità.

Il riconoscimento dello Stato di Palestina è urgente

Il riconoscimento dello Stato di Palestina è possibile e urgente. È il primo passo da fare, è il segnale che la politica è tornata in campo per costruire la pace. Ancora una volta ci rivolgiamo al Presidente della Repubblica, al Parlamento, al Governo italiano chiedendo che si riconosca lo Stato di Palestina per avviare una politica di pacificazione nell’intera regione medio-orientale.

Per una nuova legge elettorale, ora!

Le istituzioni sono ai minimi storici nella considerazione pubblica. La responsabilità è, anche, di un sistema elettorale che falsifica la rappresentanza, esalta il potere dei capi partito e compromette la possibilità di scelta degli elettori. L’approvazione di una legge elettorale proporzionale, seppur da sola insufficiente, è un passaggio fondamentale per ridare credibilità alla nostra democrazia.

Gli anarchici e l’ordine costituito

Si susseguono gli interventi repressivi sproporzionati nei confronti di appartenenti all’area anarchica, alla quale viene anche attribuita una particolare pericolosità sociale nelle relazioni dei servizi segreti. Ma cosa sta accadendo? Gli anarchici sono davvero un pericolo per l’incolumità pubblica o non piuttosto gli apripista per una ristrutturazione in chiave autoritaria degli spazi di agibilità politica?