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Dove va l’America?

Non c’è solo Trump. C’è un’America nascosta in cui si intrecciano declino, solitudine, voglia di riscatto. Lo si tocca con mano analizzandone alcune dinamiche in tema di cultura, economia, mondo del lavoro, giustizia, politica. È un esercizio utile anche per il nostro futuro…

«Qui si lavora, non si fa politica»

La conferma da parte della Cassazione del licenziamento di cinque operai Fiat che nel 2014 inscenarono, per protesta, il funerale di Marchionne davanti allo stabilimento di Pomigliano afferma un dovere di fedeltà dei lavoratori verso l’azienda che segna un ritorno agli anni ’50.

La svolta razzista

I numeri, anche quelli provenienti dal Ministero degli interni, mostrano che le politiche di rifiuto e di allontanamento dei diversi rilanciate dal ministro Salvini non hanno alcuna seria base nell’entità dei flussi migratori, ma sono frutto di una vera e propria svolta razzista. Saperlo non è la soluzione del problema ma un punto di partenza necessario.

2 giugno 2018: la pace e la guerra

Anche quest’anno, il 2 giugno, la nostra Repubblica si autocelebra con una sfilata militare e, dunque, con un tripudio di armi, divise e bandiere, benché nel suo atto di nascita ci sia scritto che «l’Italia ripudia la guerra». Noi che “vogliamo la luna” – qui e ora – cominciamo altrimenti.