#ClimateClock: l’orologio del clima

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#ClimateClock nasce dalla collaborazione degli artisti Gan Golan e Andrew Boyd con alcuni attivisti e scienziati e ha trasformato il famoso segnatempo digitale Metronome di Union Square, a New York, in un conto alla rovescia che ci ricorda inesorabilmente quanto tempo manca perché l’emergenza climatica diventi irreversibile. Si basa sul calcolo del Mercator Research Institute on Global Commons and Climate Change di Berlino e descrive quanto tempo è rimasto al mondo per intraprendere azioni decisive sul cambiamento climatico: «questo non è l’orologio del giorno del giudizio, ci dice che c’è ancora tempo, ma non possiamo sprecarlo».

L’obiettivo del progetto #ClimateClock è rendere visibili più orologi possibili alla gente, ai governi e agli attivisti del clima così che insieme possiamo “sincronizzare i nostri orologi” e coordinare un’azione globale.

#ClimateClock è una piattaforma open source che ci invita a costruire tanti orologi climatici: che siano portatili per scuole, università e uffici, o esposti nella piazza delle nostre città o ancora ospitati sui nostri siti internet. A questo indirizzo trovate tutte le informazioni e le istruzioni per partecipare https://climateclock.world.

Da oggi, trovate #ClimateClock anche sulla homepage del nostro sito (in basso nella colonna di destra). Mostra due numeri.
Il primo, in rosso è un timer che ci indica quanto tempo impiegheremo, con gli attuali tassi di emissioni, a bruciare il nostro “carbon budget” (la quantità di CO2 che può essere rilasciata nell’atmosfera mantenendo il riscaldamento globale a 1,5°C sopra i livelli dell’epoca pre-industriale): è la nostra deadline, il tempo che ci resta per intraprendere azioni decisive per contenere il riscaldamento sotto questa soglia.
Il secondo numero, in verde, monitora la crescita in percentuale dell’energia mondiale attualmente fornita da fonti rinnovabili: è la nostra lifeline. In poche parole, dobbiamo portare la nostra lifeline al 100% prima che la nostra deadline raggiunga lo 0.

«Il vero potere di questo progetto non è negli orologi. È in quello che facciamo insieme», si legge sul sito del Climate Clock. Non potremmo essere più d’accordo.

Sabrina Di Carlo

Sabrina Di Carlo fa parte dello staff del progetto Treno della Memoria, occupandosi in particolare della formazione e della organizzazione di eventi culturali. È responsabile della realizzazione del progetto in Repubblica Ceca. È impegnata nel mondo dell'associazionismo e nella promozione di progetti e pratiche di attivazione di cittadinanza, difesa della scuola pubblica e tutela dell'ambiente.

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