«Bruciare l’Amazzonia è un crimine contro l’umanità»

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Nel sito www.rebelion.org si possono trovare molte informazioni e molti articoli sulla questione della diffusione degli incendi in Amazzonia. Si potrà così notare che la questione degli incendi è assai più diffusa e coinvolge il Mato Grosso, la Bolivia, il Paraguay e il nord dell’Argentina: bruciano per le nostre “fabbriche di carne”, per produrre soia e mandarla per l’alimentazione degli animali nelle terre di coloro che li conquistarono più di 500 anni fa e quando non bruciano procedono all’abbattimento degli alberi per poter estrarre minerali dalla terra.
Il G7 offre alcune decine di milioni di dollari per limitare gli incendi ma alcune settimane prima l’Europa firma un accordo di libero scambio con il Mercosur che spinge alle monoculture intensive in funzione dei mercati del Nord del mondo per molti miliardi di dollari. È il “capitalismo verde” europeo, scrivono alcuni autori.
Come sempre è avvenuto, vengono colpite le popolazioni indigene per utilizzare le loro terre per la produzione di soia nei territori degli incendi, per la coltivazione di fiori che poi verranno trasportati con aerei sempre nel Nord del mondo in Colombia ed Equador. Si ricorda Chico Mendes ma si ignora Santiago Maldonado, desaparecido due anni or sono in Argentina mentre era impegnato in solidarietà con il popolo Mapuche a difendere le loro terre contro l’ingordigia dei signori Benetton.
Riprendiamo qui la prima parte della presa di posizione del Movimento “Sem Terra” del Brasile.

 Bruciare l’Amazzonia è un crimine contro l’umanità.

In questi giorni popoli e governi di tutto il mondo hanno assistito alle conseguenze dei recenti e gravi reati contro la foresta pluviale amazzonica. Le nuvole di fumo che hanno coperto il sud-est del Brasile e, in particolare, la città di San Paolo, si collegano direttamente con il drammatico aumento degli incendi in varie parti della foresta e di zone boscose come il Cerrado.

È essenziale che l’intera società brasiliana, latinoamericana e mondiale lo sappia chiaramente.

Questo non è un fenomeno isolato. In realtà, è il risultato di una serie di azioni del capitalismo agroalimentare e minerario, ampiamente supportato e incoraggiato dal governo di Bolsonaro, iniziate con la sua elezione. Dopo quasi due decenni di riduzione del processo di deforestazione, l’attuale presidente e il suo ministro dell’ambiente, Ricardo Salles, hanno svolto un discorso e un’azione violenta contro la legislazione brasiliana e le strutture e le azioni pubbliche per la conservazione ambientale. Allo stesso tempo hanno aumentato la persecuzione e la criminalizzazione delle persone che storicamente hanno protetto la ricchezza e la biodiversità brasiliana: le popolazioni indigene e le famiglie contadine.

Dal governo in carica sono state attaccate le norme e i meccanismi per le licenze ambientali e il controllo e il monitoraggio dello Stato sulle attività agricole e minerarie, precisamente quegli strumenti che avrebbero potuto prevenire i crimini di Mariana e Brumadinho,nel Minas Gerais.

Allo stesso tempo, il governo ha messo sotto il controllo dei grandi proprietari terrieri il servizio forestale brasiliano, ha attuato un intervento militare rivolto all’Istituto Chico Mendes (ICMBio) e bloccato le azioni di supporto e controllo di IBAMA, l’Istituto brasiliano dell’ambiente e delle risorse rinnovabili, oltre ad attaccare pubblicamente gli operatori del settore nelle istituzioni pubbliche.

L’enorme taglio di risorse, imposto dalla politica neoliberista sotto il comando del ministro delle finanze Paulo Guedes ha reso la situazione completamente insostenibile.

 

Articoli utili:

Quemar la Amazonía es un crimen contra la humanidad  –  http://www.mst.org.br/2019/08/23/queimar-a-amazonia-e-crime-contra-a-humanidade.html-
Cinco cosas a saber sobre la Amazonia  https://www.tiempoar.com.ar/nota/cinco-cosas-a-saber-sobre-la-amazonia 
La deforestación en la Amazonia de Brasil destruye 5.042 kilómetros cuadrados en el último año  – https://www.publico.es/internacional/amazonas-deforestacion-amazonia-brasil-destruye-5042-kilometros-cuadrados-ano.html
Incendi
os en la Amazonía y nuevo tiempo político en América Latina –  http://www.ecopoliticavenezuela.org/2019/08/22/incendios-la-amazonia-nuevo-tiempo-politico-america-latina/
Arde el pulmón del planeta  – http://www.rebelion.org/noticia.php?id=259797&titular=arde-el-pulm%F3n-del-planeta-  
¿Quién salvará el Amazonas (y cómo)?  –  Fuente (del original): https://foreignpolicy.com/2019/08/05/who-will-invade-brazil-to-save-the-amazon/. Fuente (de la traducción): https://dossiergeopolitico.com/2019/08/22/quien-salvara-el-amazonas/
Por qué se incendia el Amazonas y cuál será el daño ambiental – https://www.pagina12.com.ar/213848-por-que-se-incendia-el-amazonas-y-cual-sera-el-dano-ambienta 
Primero el exterminio indígena, luego el de la Amazonía – http://www.rebelion.org/noticia.php?id=259884&titular=primero-el-exterminio-ind%EDgena-luego-el-de-la-amazon%EDa-
Amazonas: el infierno detrás del incendio – http://www.rebelion.org/noticia.php?id=259887&titular=amazonas:-el-infierno-detr%E1s-del-incendio-
No es el fuego, es el capitalismo  – http://www.laizquierdadiario.com/Amazonas-No-es-el-fuego-es-capitalismo
¿Cuál es el interés de Macron, Merkel y el G7 ante los incendios en la Amazonia? – https://www.laizquierdadiario.com.bo/Cual-es-el-interes-de-Macron-Merkel-y-el-G7-ante-los-incendios-en-la-Amazonia
El Gobierno de Brasil cree que el acuerdo climático es una conspiración del marxismo globalista que domina la ONU  –  https://www.publico.es/internacional/claudio-langone-consultor-medioambiente-gobierno-brasilcree-acuerdo-climatico-conspiracion-marxismo-globalista-domina-onu.html
Arde la Amazonia y responda Bolsonaro – http://www.rebelion.org/noticia.php?id=259889&titular=arde-la-amazonia-y-responda-bolsonaro-

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